Teatro dell'Oppresso

tdo

Azione Invisibile

Condotto da Jordi Forcadas 
(Dalla scuola di teatro Pa-tothom - Barcelona)

15, 16, 17 febbraio 2019

(venerdì 14,30 - 18,30, sabato e domenica 9,30-18,30)

 

Dalla rappresentazione di situazioni oppressive riconoscibili dal pubblico alla trasformazione dello stesso in attore-protagonista; dall'idea alla lotta sul palcoscenico con gli attori-antagonisti; dall'azione individuale al dibattito.

TEATRO INVISIBILE
Azioni teatrali preparate con cura che non vengono svelate e si svolgono in luoghi pubblici come eventi strani che accadono e suscitano l'attenzione dei presenti ignari. Successivamente gli attori convogliano la discussione delle persone sui fatti che a loro interessa esplorare, immettendo informazioni e opinioni, agendo con i diversi personaggi che ci si è dati e improvvisando col pubblico. Scopo dell'invisibile è far esprimere spontaneamente il pubblico ignaro per verificare le opinioni che emergono e per indicare alternative possibili.

 

Il Teatro dell'Oppresso è una forma particolare di laboratorio teatrale, le cui finalità si possono così riassumere: 

1. integrazione di un gruppo di persone attraverso forme di gioco, di esercizio e di improvvisazione;
2. costruzione di un teatro forum come punto di arrivo di una precedente preparazione, in cui il pubblico è chiamato a intervenire per cercare di risolvere una situazione di conflitto apparentemente insanabile. Una più differenziata relazione tra oppressi (veri o presunti) e oppressori (veri o presunti) aiuta ad affrontare emergenze e crisi quando la relazione si fa tesa, in particolare tra persone di diversa provenienza culturale, geografica e di credenze
È proprio in un contesto così diverso della quotidianità che è possibile - e necessario - andare oltre quelli che sono gli schemi prestabiliti e i comportamenti codificati che la persona sperimenta nella vita di tutti i giorni: l'agire teatrale è il partire da essi in un percorso di ricerca della propria autenticità Questo processo permette di avvicinarsi alla dimensione dell' 'essere in ascolto', così difficile da sperimentare e così ostacolata dai tempi, ritmi e modi della vita quotidiana, e di vedere realmente l'altro al di là dei pregiudizi e degli stereotipi che ostacolano un incontro autentico.
Partendo da questi presupposti, considerati gli obiettivi del progetto e le precedenti esperienze teatrali del gruppo, il metodo di lavoro più efficace e coinvolgente sembra essere quello del Teatro dell'Oppresso creato da Augusto Boal e condotto da Leo e Rui Frati

E’ interessante rilevare le analogie di modalità di conduzione che esistono tra il TDO e l’Art Theatre Counseling® di matrice Gestaltica, il che, visti i risultati, conforta gli operatori di entrambe le discipline sulla validità dei rispettivi Metodi. (Vedi “L’arte dell’attore, Art Theatre Counseling” della Hansen, ed EDUP). Fondamentale per la realizzazione delle situazioni evidenziate in questo seminario, è il gioco: gioco teatrale inteso come approccio ludico alle modalità e ai tempi dell'agire teatrale, svincolato da qualsiasi acquisizione meccanica di conoscenze o tecniche. Al contempo si intraprende un percorso di conoscenza di sé, di sperimentazione delle proprie potenzialità espressive e creative che non può prescindere dalla presenza dell'Altro.

Che cos’è il teatro sociale? Come possiamo applicare oggi nel contesto sociale europeo (Paesi differenti) le tecniche di Augusto Boal? Come si possono affrontare le questioni più intime, in cui il problema è nella persona più che nella situazione?

Le tecniche del Teatro dell’Oppresso mirano a evidenziare questi Flic affinché si possa riconoscerli e affrontarli teatralmente, ma anche perchè il gruppo possa allenarsi a lottare contro questi impedimenti. 

Le tecniche sono tutte basate su un racconto iniziale del partecipante a cui segue la costruzione di immagini proposte da lui e/o dal pubblico e successive improvvisazioni in un caleidoscopio di relazioni e di piani (reale e simbolico e fantastico e grottesco...) che permettono un’esplorazione ricca di suggestioni. E’ qui che appare più forte la connessione tra TdO ed il Metodo Hansen®.

 

Contributo associativo per frequentare il singolo week end seminariale è di 250 euro 

ATTESTATO RICONOSCIUTO MINISTERO DELL'ISTRUZIONE (D.M. 170/2016 già D.M. 90 del 1/12/2003)

Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 06-44340560 –3485483107

 

Istituto Teatrale Europeo

Scuola di Alta Formazione e Specializzazione finalizzata alla relazione di aiuto e all'insegnamento mediante il Teatro e le Arti Terapie con il counseling gestaltico ed il Metodo Hansen®

Metodo Hansen®

Unica accademia teatrale che si avvale del Metodo Hansen®

IL GUARDIANO DEL FUOCO

Ovvero il Regista teatrale e l'art theatre counseling

Scaricabile gratuitamente il nuovo libro di Mariagiovanna Rosati Hansen

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